In questi giorni sarò poco al pc: ci si legge tra qualche settimana. Ciao!
La zuccheriera
La piccola cura (purché non sia l’unica!) di rifornire la zuccheriera, prima che altri la trovino vuota, è un atto di amore domestico.
L’amore è grande, ma è fatto di cose piccole.
Basta solo un ammiccare degli occhi o un tocco della mano o una parola sussurrata: quando si è innamorati o, più semplicemente, ci si vuole bene, basta solo un piccolo gesto per dire tutto. Sì, anche il preparare per l’altro la colazione al mattino o, ancor più essenzialmente, riempire una zuccheriera può trasformarsi in una specie di lettera d’amore. Ha ragione Enrico Peyretti, mio antico compagno di studi, quando scrive, nella rubrica che tiene sulla rivista Rocca, che «l’amore è grande, ma è fatto di cose piccole».
La sua genuinità ha come cartina di tornasole proprio la quotidianità.
Io, però, vorrei ora mettere l’accento su un inciso marginale che è presente nel testo sopra citato: «purché non sia l’unica» (la piccola cosa che alimenta l’amore). Sì, perché spesso nella coppia, nella famiglia, nell’amicizia si lasciano troppe cose importanti come implicite; non le si dichiarano mai, non le si manifestano, non le si esprimono in parole esplicite, in atti significativi. Non bisogna affidare tutto al piccolo gesto o all’intuizione dell’altro: certe relazioni si usurano e si spezzano perché si è avuta forse la pigrizia o il pudore di non dire all’altra persona in modo forte e chiaro quanto fosse preziosa, cara, insostituibile. Ci sono, perciò, anche le grandi cose e non solo le piccole ad alimentare e sostenere l’amore perché, come diceva Ungaretti, «il vero amore è una quiete accesa» (nel Sentimento del tempo), è pace silenziosa e grido ardente.
Avvenire, Mattutino del 10 Settembre 2007 - Gianfranco Ravasi
Evviva! Finalmente un riconoscimento italiano ad uno dei miei registi preferiti! Quest'anno il Leone d'oro alla carriera è andato a Tim Burton. Tanto per capirci, è lo sceneggiatore e regista di film ma gni fi ci come: Batman, Edward mani di forbice, Nightmare before Christmas, Il mistero di Sleepy Hollow, Big Fish, La fabbrica di cioccolato, La sposa cadavere...
Mi sarebbe piaciuto prendere l'aereo e andare a Venezia, almeno per vedere la cerimonia di premiazione: pazienza, nun se po'.
Bye
Ieri sera sono andata a vedere Shrek terzo. Ho fatto la fila per mezz'ora, ho dribblato pure un ragazzetto che voleva fregarmi il turno e alla fine sono entrata in sala 5 secondi prima che iniziasse il film, guadagnandomi quasi a calci e pugni (non è vero, ma ho fatto fatica lo stesso!) un posticino i quartultima fila. La visione è stata "allietata" da un bambino, un certo Dario, che non voleva saperne di stare seduto e andava in giro fregandosene del film ("Mamma, quando finisce? Voglio andare via!), disturbando gli altri bambini e gli adulti presenti. Ha inoltre abbordato una bimba, dicendole: "Ciao, sei carina, assomigli alla mia fidanzatina. Vieni, te la faccio conoscere". Va be', a parte questo discoletto, che la madre ha richiamato solo dopo un'oretta, mi sono goduta Shrek e mi sono immedesimata (non nell'orco!) in Arthur...!
Bye
P.s. Ecco una delle scene più belle...
http://it.youtube.com/watch?v=TdeOOMVpxQg