Leggo dal sito Corriere.it e posto con malinconia ma anche serenità. (La foto l'ho cambiata).

WASHINGTON - Nella sua ultima lezione il professor Randy Pausch, che insegnava scienze informatiche alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh, ha detto di non voler essere compatito e di non voler parlare della morte, ma della vita. Lui, 47 anni - sposato con tre figli - è morto per un tumore che nonostante le cure ha invaso il suo organismo in modo irreparabile. L'ultima lezione ai suoi studenti è stata registrata e - messa in Rete - ha avuto un successo strepitoso (guarda il suo intervento alla trasmissione di Oprah Winphrey sottotitolato in italiano). Pausch parla dei sogni di quando era bambino, dell'importanza di sognare e della possibilità di realizzare i propri desideri. «Non possiamo cambiare le carte che ci vengono servite, solo il modo in cui giochiamo la mano» è la celebre frase con cui il 18 settembre ha spiegato ai ragazzi l'importanza di non rinunciare mai a vivere, in un discorso piena di umorismo e ottimismo.
INNO ALLA VITA - Una lezione di vita, un saluto profondo che ha commosso non solo gli allievi della Carnegie Mellon ma tutto il mondo. E che è diventato un libro tradotto in 30 lingue ed edito in Italia da Rizzoli ( «L'ultima lezione. La vita spiegata da un uomo che muore»), in cui i temi della last lection vengono sviluppati e approfonditi. «Ho un problema di sistema - aveva annunciato il docente di fronte a 400 studenti -. Benché abbia sempre goduto di forma fisica strepitosa, ho ben dieci metastasi al fegato e mi restano solo pochi mesi di vita». L'incontro finale tra il docente e i suoi studenti, tra ironia e riflessioni profonde, si era trasformato in un commosso inno alla vita. «Trovate la vostra passione e seguitela - disse -, non smettete di cercarla perché altrimenti ciò che state facendo è solo aspettare la Mietitrice». Lui, citato da Time tra le cento persone più influenti del mondo, la morte l'ha affrontata a viso aperto: «Non la battiamo vivendo più a lungo, ma vivendo bene e pienamente, perché ella verrà per tutti noi» aveva detto.
25 luglio 2008 (ultima modifica: 26 luglio 2008)
E' stata una giornata lunga ma bella. La mia amica ha esposto brillantemente l'argomento della sua tesi
e il pranzo è andato bene. Non amo particolarmente il pesce, ma devo dire che tutto era buono, in particolare il risotto ai gamberetti e zucchine (amo ogni tipo di risotto!). Il ristorante era in alto, sulla via verso S. Martino delle Scale (PA) e il panorama era stupendo! ![]()
Mi sono trovata davvero bene con gli altri invitati (conoscevo pochissima gente) e devo dire che mi sono rilassata parecchio! 
Metto nei "media" alcune foto ( in cui sono sola, in rispetto della privacy...). 
Goodnight!
Grazie a tutti per le parole di conforto e incoraggiamento! Mi sento un pochino meglio.
Sono stata invitata ad una festa di laurea: spero che vada tutto bene e che possa servirmi a distrarmi.
Sto leggendo Narradiohead, storie e visioi rock,a cura di Edoardo Acotto (Baldini, Castaldi, Dalai). E' davvero un bel libro, una raccolta di racconti e fumetti legati alle canzoni dei Radiohead. Finora mi sono piaciuti molto Ogni cosa al posto giusto di Michele Rossi, Jim è un altro di Marco Rossari e il fumetto dal titolo Creep di Antonio Amodio.
Un abbraccio
![radiohead[1]](http://files.splinder.com/ee02f9d3537e4c73cff4b8a9560c17a8.jpeg)
Mi sento soffocare in questa casa, in questo luogo...ho bisogno di cambiare vita, essere indipendente e non dar conto di ogni minima cosa che faccio. Ho rinunciato a tante cose per gli altri, ho amato molto e non è servito a nulla, ho avuto delle gioie e chi ne aveva di più mi ha invidiato. Adesso che sto male sento solo frasi fatte e poca comprensione. Se penso a qualcosa che mi puo' dare sollievo e uno spiraglio di uscita, vengo ostacolata in modi consci o meno. Il cane si morde la coda e continua il suo giro, finchè non cadrà a terra stremato e qualcuno passando dirà: Poveretto! Ma non è quello che girava intorno a sè stesso? Nessuno ha cercato di fermarlo e dargli un bell'osso? 
Sono stanca, ma nello stesso tempo ho tanta voglia di vivere!!!! 
Copio e incollo dal sito di Giorgio Fontana:
Arriva un momento in cui, riflettendo sulla quantità di tempo passato senza essere felice - senza essere, per la precisione, in grado di gioire davvero di alcunché, o di godere di un periodo di serenità ragionevolmente lungo -, arriva un momento in cui uno si domanda con molta pacatezza e tranquillità se la felicità sia una cosa che si può disimparare, e se questo disimparare - unito a una serie di condizioni per cui non sembra auspicabile alcun mutamento, e al passare degli anni che rende sempre più cinici e incapaci di meraviglia - se questo disimparare non porti a un'esistenza definitivamente priva di felicità (anche se forse non per questo totalmente infelice) - un'esistenza segnata, come quella di chi, dopo una brutta malattia in un'età dove il corpo non reagisce a pieno, porti i segni di tale male fino alla morte.
(13/07/08)
http://www.giorgiofontana.com/
Quanto sono vere queste parole!
Il mio amico Gianluca ha scritto questo post nel gruppo yahoo "nonrimaneresoli" (link nella colonnina a sinistra). Lo riporto perchè mi è piaciuto molto e lo voglio condividere con chi passa di qui ogni tanto.
Questo è un ordine:
Allora, voi oggi vi agghindate belli belli e uscite per andare in
libreria, ma non per comprare un libro qualsiasi, no:
per acquistare (o rubare, fate un po' voi) "Una Nuova vita" di
Bernard Malamud.
Mi ringrazierete (verrete tutti in processione a casa mia per farlo,
ci scommetto) perché io so che di libri così, nella mia vita, ne ho
letti pochissimi.
Stasera, che per tornare a Frosinone da Roma, grazie a Trenitalia, ho
impiegato tre ore, se non fosse stato per Malamud, per la bellezza e
il divertimento con cui mi ha rapito, sarei diventato un
pluriomicida: avrei barbaramente assassinato, cioè, tutti gli omini
verdi che si aggiravano tra i vagoni: dal capotreno al capotrombone.
Ecco che allora potrei dire che un libro a volte non solo può
salvarci la vita, ma anche salvare la vita degli altri!
E lo so che voi direte: "vabbò, sì, sarà un bel libro, ma magari non
mi piacerebbe, magari è pesante, magari è palloso...".
...No, no, fermi tutti: non è pesante, non è palloso: è
stramaledettamente divertente, geniale, ironico e nello stesso tempo
malinconico, profondo, vero, più vero di tutti quei polpettoni
pseudorealistici che ci vogliono far bere per forza...
Io adesso per esempio vado a nanna e so che non sarò solo, e non lo
sarò non perché tirerò fuori dall'armadio la bambola gonfiabile (a
proposito, devo portarla dal gommista, giacché è bucata - o bacata,
non so)ma perché riprenderò la lettura dal momento in cui Levin,
l'assistente, il professore d'inglese, sta rovistando "con intenzioni
omicide" in biblioteca fra tutte le edizioni degli ultimi 15 anni del
Reader's Digest per vedere se un suo alunno l'ha gabbato, copiando il
tema svolto...
Sabato 12 luglio gli autori della Las Vegas edizioni dalle 21 in poi saranno a Rivoli (TO) alla libreria Mondadori. Chi volesse incontrarli, comprare i loro libri, farseli autografare, muovere critiche, portare gelati e spumante e quant'altro è invitato a farlo!
Maggiori info qui: http://lasvegasedizioni.splinder.com/