Addio Mino!
Ho letto su youtube una bella frase a commento di questo video:
Nella tua umiltà la tua grandezza.
Aveva origini povere, era emigrato in Germania coi fratelli, e, credendo in se stesso, è riuscito a sfondare nel mondo della musica italiana.
Aveva conservato una tenera ingenuità anche negli anni d'oro. Dopo "Italia" era stato un po' preso in giro, ma lui ne rideva.
Ho scelto questa canzone perché meno nota (per i giovanissimi...), e perché l'amore e le sue sofferenze sono universali ed eterne.
Grazie, Mino, per aver seguito fino in fondo la tua vocazione e per l'esempio di umanità che traspariva nelle tue apparizioni.
(Fonte: Tuttolibri, in edicola sabato 24 gennaio)
La voce del nostro Holden
| NICO ORENGO | |
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Il mestiere dell’editoria l’aveva annusato in casa. Un suo zio, Federico Elmo, nel dopoguerra, faceva l’editore in Milano. Lei, Adriana Motti, scomparsa da pochi giorni, è stata una delle grandi interpreti della letteratura straniera, una traduttrice curiosa, eclettica, che sapeva individuare e segnalare scrittori come Burgess o la O'Connor. |
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Vorrei rifuggire da discorsi retorici. Una bella frase ma che comincia ad irritarmi è "Bisogna ricordare il passato per non ripetere più certi errori".
Ma quando mai?!
Da quando l'uomo ha messo piede sulla terra si è dimostrato un essere violento e sadico!
I libri di storia sono lettera morta, da secoli e secoli si ripetono gli stessi errori, anzi, pensando a quella frase, spesso si ricorda il passato per commettere gli stessi ORRORI, se non di più grandi!
Domani ricorre la Giornata della memoria, ok, e giù con testimonianze e documentari. Si dovrebbe parlare più spesso di TUTTI i genocidi e non chiamiamoli olocausti, nessuno si è sacrificato spontaneamente, forse pochissimi, ma per salvare altre singole vite.
Il mio pensiero va a tutte le vittime dell'odio nazista, ma anche a tutte le vittime di ogni continente, razza e credo che in ogni secolo hanno lasciato questo mondo in modo violento: che abbiano una pace eterna in qualche luogo!
Auschwitz
Francesco Guccini
Son morto ch'ero bambino
son morto con altri cento
passato per un camino
e ora sono nel vento
Ad Auschwitz c'era la neve
il fumo saliva lento
nei campi tante persone
che ora sono nel vento
Nei campi tante persone
ma un solo grande silenzio
che strano, non ho imparato
a sorridere qui nel vento.
Io chiedo come puo` un uomo
uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni
in polvere qui nel vento.
Ancora tuona il cannone
ancora non e` contenta
di sangue la bestia umana
e ancora ci porta il vento.
Io chiedo quando sara`
che un uomo potra` imparare
a vivere senza ammazzare
e il vento si posera`.
Tempo fa ho dedicato un post (che potete rileggere QUI) ad un libro un po' particolare, un dizionario in cui le definizioni delle voci sono dettate dal sentire di alcuni scrittori.
Ora su YouTube, a cura sempre di Matteo B. Bianchi, si possono guardare dei video amatoriali in cui diversi autori leggono le loro spiegazioni. Cliccate QUI.
Ecco un assaggio (il perché della mia scelta lo puo' intuire chi conosce la mia vocazione...):
Nicola Lagioia: Coraggio
Ieri sera su Italia1 hanno trasmesso le ultime puntate della prima serie di un telefilm "favoloso" (in ogni senso): The adventures of Merlin (in italiano solo Merlin).
Questa serie è dedicata al giovane Merlino e al principe di Camelot, Artù. Diverse avventure, svariati personaggi di un mondo favoloso ci hanno accompagnato in queste settimane, fino ad ieri.
Gli attori sono molto bravi, le location bellissime...
Su internet ho scoperto che la BBC ha intenzione di produrre la seconda serie: wow!
QUI e QUI potete trovare altre notizie, video e foto di questo telefilm.
P.s. L'attore che impersona Artù, Bradley James, anche se giovane (e bello!), è un bravissimo interprete ed è uno di quei pochi attori che recitano anche con le sopracciglia (questa è una mia trovata) tipo Mastroianni.
Vorrei segnalare questo interessante post, scritto da Giulio Mozzi con Lucia de Angeli, riguardante le rappresentazioni iconografiche dell'Annunciazione.
Bye!
Valzer per un amore - Fabrizio De Andrè
Quando carica d'anni e di castità
tra i ricordi e le illusioni
del bel tempo che non ritornerà,
troverai le mie canzoni,
nel sentirle ti meraviglierai
che qualcuno abbia lodato
le bellezze che allor più non avrai
e che avesti nel tempo passato
ma non ti servirà il ricordo,
non ti servirà
che per piangere il tuo rifiuto
del mio amore che non tornerà.
Ma non ti servirà più a niente,
non ti servirà
che per piangere sui tuoi occhi
che nessuno più canterà.
Ma non ti servirà più a niente,
non ti servirà
che per piangere sui tuoi occhi
che nessuno più canterà.
Vola il tempo lo sai che vola e va,
forse non ce ne accorgiamo
ma più ancora del tempo che non ha età,
siamo noi che ce ne andiamo
e per questo ti dico amore, amor
io t'attenderò ogni sera,
ma tu vieni non aspettare ancor,
vieni adesso finché è primavera.
Puf pant eccomi qui, dopo una notte passata in giro con la mia fedele scopa ad elargire dolcetti (niente carbone: inquina).
Come promesso, di seguito elenco i blog a cui assegno i premi Dardos e Lovely blog. Lo so, lo so, 'ste catene a volte annoiano, però servono spesso a scoprire nuovi blog e quindi nuove persone con cui magari fare amicizia, chissà! E poi è gratificante sapere che c'è qualcuno che apprezza quello che fai!
Io avevo cominciato in sordina e adesso ho molti amici e conoscenze gradite, oltre a qualche premio in saccoccia 
Il premio Dardos lo assegno ai seguenti blog:
Il premio Lovely blog, invece, va a:
Maggie the flower (Petali di musica jazz)
Se vogliono, i premiati possono assegnarlo ad altri amici (per il regolamento del premio Dardos, vedere qui, per le immagini dei premi, basta guardare i post precedenti!).
Ciao e sereno giorno a tutti!
Il mio amico Fahreneit mi ha conferito il premio Lovely blog!

Lo ringrazio moltissimo.
Nei prossimi giorni metterò l'elenco dei blog a cui conferisco questo e il precedente premio.
P.s. Avete preparato la calza? Sto per arrivareeeee! 