martedì, 24 febbraio 2009, ore 15:19

Fonte: Ansa.it

2009-02-24 09:18

CERVELLO, COLONNA SONORA RISVEGLIA I RICORDI

 ROMA  - Nel cervello è incisa la colonna sonora della nostra vita e c'é un 'juke box' che, non appena sentiamo una vecchia canzone legata a un episodio importante del nostro passato, fa risuonare in noi il ricordo di quell'evento e risveglia le stesse emozioni che provammo allora. Si tratta di un 'hub' neurale che lega la musica che riconosciamo come familiare ai nostri ricordi ed emozioni.

Resa nota sulla rivista Cerebral Cortex, la scoperta si deve a ricercatori della Università della California presso Davis. Questo 'hub' è localizzato nella corteccia mediale prefrontale, un'area in prossimità della fronte. La sua funzione è associare la musica ad eventi particolari cui fa da sottofondo, eventi che nel momento in cui accadono vengono incisi nel nostro hard disk cerebrale, l'ippocampo, sotto forma di ricordi duraturi. L'hub quindi è un punto di snodo neurale tra corteccia uditiva e memoria, che si attiva quando ci capita, anche dopo anni, di riascoltare quel brano che ha 'segnato' la nostra vita. Attivandosi suscita 'nostalgia' in noi e ci induce a rievocare il momento in cui quella canzone ci è entrata nel cuore e anche le emozioni che abbiamo provato in quel momento. Che siano pezzi di vecchie stagioni sanremesi o brani firmati da indiscussi miti del rock, ognuno di noi porta nel cuore una compilation che fa da colonna sonora della nostra vita. Ma finora non si conoscevano gli ingranaggi cerebrali che permettono a una canzone di richiamare in noi ricordi ed emozioni del passato. Diretti da Petr Janata, i neurologi hanno scoperto il meccanismo: hanno lasciato ascoltare a un gruppo di studenti universitari una selezione di 30 brani famosi, assurti alla vetta delle classifiche quando i volontari avevano tra 8 e 18 anni. Mentre i giovani ascoltavano, i ricercatori hanno monitorato il loro cervello con la risonanza, poi hanno chiesto loro di compilare un questionario per valutare quali delle 30 canzoni avessero per loro un valore particolare, quali fossero legate a un ricordo e l'importanza di quest'ultimo. Ebbene è emerso che all'ascolto delle canzoni che legavano a un ricordo clou della loro vita, nel loro cervello corrispondeva l'attivazione della corteccia mediale prefrontale. E' qui dunque che la musica fa risuonare le corde della nostra memoria. Poiché quest'area è una delle ultime a venir danneggiate dal morbo di Alzheimer, conclude Janata, lo studio suggerisce l'utilità della musicoterapia contro la demenza senile: la musica potrebbe risvegliare in questi soggetti flebili barlumi di memoria.

MaryZed
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categoria : musica, curiositĂ 





lunedì, 23 febbraio 2009, ore 12:21

Quest'anno ho seguito pochissimo il Festival di Sanremo, però mi è rimasta in testa una canzone...questa:

 

MaryZed
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categoria : musica





sabato, 21 febbraio 2009, ore 15:40

Qui un articolo sui nuovi termini di servizio di Facebook.

In poche parole, anche quando si cancella il proprio account Facebook terrà copia delle cose da noi caricate.

Non è giusto, però!

MaryZed
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categoria : riflessioni





giovedì, 19 febbraio 2009, ore 14:59

Giorno 17 sono usciti altri due libri targati Las Vegas  : Making movies di Hector Belial e Rien ne va plus (autori vari) a cura di Enrico Piscitelli.

Se volete saperne di più di questa piccola casa editrice o vi interessa conoscere l'editore, Andrea Malabaila, un self-made man  cliccate QUI (vedrete una video-intervista a proposito di LV e dintorni).

MaryZed
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categoria : libri, video





sabato, 14 febbraio 2009, ore 12:17

P.s. Ma che lacca usa la Carrà?!

MaryZed
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categoria : musica, ricorrenze, video





venerdì, 13 febbraio 2009, ore 13:43

millumino2009Oggi 13 febbraio alle ore 18 tutti siamo invitati a spegnere le luci e le apparecchiature elettriche per permettere un certo risparmio di energia a livello nazionale (e internazionale).

Ulteriori notizie QUI.

 

MaryZed
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categoria : iniziative





mercoledì, 11 febbraio 2009, ore 12:35

tonino pintacudaIn questo periodo, sempre "aggratise" mi capita di leggere (per poi scrivere una scheda di valutazione) di tutto, dal romanzo piacevole a racconti stralunati.

Su Facebook ho trovato il link a questo racconto di Tonino Pintacuda, un giovane siciliano di talento (qui ulteriori notizie): Bagheria morì d'improvviso (il pdf è disponibile QUI).

La lettura di questo racconto mi ha confortato, dopo quelle dei giorni scorsi, e gli auguro di avere visibilità e la possibilità di sfondare, o, magari, pensando alla siciliana, di trovare "un posto"... che al giorno d'oggi è come vincere alla Lotteria!

 

 

MaryZed
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categoria : libri, raccontini





domenica, 01 febbraio 2009, ore 21:43

In questi giorni alcuni amici hanno finito di scrivere i loro libri (chi il secondo, chi l'ennesimo, ma ogni figlio è un pezz'e core).

Sono molto contenta per loro e aspetto trepidante di vedere le loro creature, adesso solo abbozzate, in un libro vero e proprio!

Probabilmente dovrò ordinarli, e quindi l'attesa si raddoppierà, ma non importa: alla fine avrò sotto gli occhi il frutto di tanto amore e dedizione.

Sono orgogliosa di avere questi amici scrittori, non per vanteria (nella città in cui vivo non lo vado a sbandierare in giro!), ma perché queste persone, oltre ad essere più o meno famose, più o meno "in", mi sono care, voglio loro del bene e ne sono ricambiata. Mi piace il loro stile, i loro libri mi hanno appassionato. 

E poi voglio qui riportare una bella frase che lessi tempo fa su un segnalibro che regalai ad uno di loro:

"Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira".

J. D. Salinger

Ecco, in questi anni mi è successo più o meno questo, e lo trovo meraviglioso!

 

MaryZed
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categoria : riflessioni, libri





domenica, 01 febbraio 2009, ore 16:22

revolutionary-road-posterIeri sera ho visto Revolutionary Road, il film diretto da Sam Mendes e tratto dal libro omonimo di Richard Yates.
Non ho voluto di proposito leggere recensioni o la trama del libro, volevo immergermi nella storia senza aspettative, attese, illusioni.

Frank ed April si conoscono in un locale e tra i due è subito intesa. Lui lavora al porto (se la memoria non mi inganna) e lei aspira a diventare un'attrice. Si sposano subito e ben presto devono fare i conti con una realtà che è un po' lontana dai loro sogni. I due vivono negli anni '50, ma la loro storia è senza tempo, l'uomo e la donna di questo film incarnano dei malesseri e modi di vivere che non appartengono ad un'epoca definita,.

Non voglio scendere nei particolari, magari chi sta leggendo deve ancora andarlo a vedere!

Voglio solo scrivere che la storia insegna delle cose, almeno a me ha fatto riflettere su delle cose (anche se vederlo è stato come ricevere un colpo allo stomaco):

1) bisogna avere dei sogni e combattere fino in fondo per essi;
2) se la vita ti fa deviare un po', non arrenderti; se devi stare per forza con i piedi per terra, cerca almeno di fare bene quello che stai facendo vedendo dei lati positivi e coltivando comunque delle passioni, al di là del lavoro (in casa o fuori);
3) la vita va accettata e vissuta fino in fondo, amata in ogni sua sfaccettatura.

Io per prima mica sempre seguo tutto ciò, ma ci provo.

(Guardacaso, oggi è la 31a Giornata per la vita).

KLKate Winslet e Leonardo Di Caprio sono splendidi, la loro recitazione è molto convincente, si sono calati bene nei panni di questa coppia in crisi.
La Winslet ha meritato il Golden Globe, anche se Di Caprio mi ha convinto leggermente di più.
Dovrebbero recitare più spesso insieme, secondo me, con la benedizione di Mendes, marito della Winslet, e, perché no, di nuovo sotto la sua direzione.

Non ho ancora letto il romanzo di Yates, ma mi aspetto uno stile alla Carver, ho questa sensazione (in effeti, anche la storia di Revolutionary Road mi ricorda qualche racconto di Carver).

(QUI il sito del film)


MaryZed
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categoria : riflessioni, cinema