Premetto che non sono mai stata una patita del genere horror, per quanto riguarda il cinema ma anche la letteratura.
Per dire, ho visto solo Il corvo e Misery non deve morire, se di horror si può parlare... come vedete non me ne intendo!
Eppure il progetto Website Horror mi ha incuriosito ed entusiasmato fin dall'inizio. Come molti altri dapprima avevo pensato davvero che si mettessero in vendita degli oggetti stregati, e avevo deciso di sbarazzarmi di alcune statuine di troll comprate in Norvegia... Poi capii che si trattava di racconti e scoprii che il progetto era legato ad una casa editrice emergente molto tosta, Intermezzi, e ad una "vecchia" conocenza, Marco Candida, autore che seguo da un paio di anni.
Alla Fiera del libro di Torino ho avuto modo di incontrare Chiara e Manuele di Intermezzi, persone simpatiche, che mettono passione nel loro lavoro, con cui ho fatto subito amicizia. Hanno finora pubblicato pochi libri, ma di alto livello (QUI il sito).
In quell'occasione ho comprato Facciamo finta che sia per sempre, di Ilaria Giannini (ho potuto incontrare anche lei, ragazza splendida e intelligente), e Il mostro della piscina, di Marco.
Marco... Conoscerlo di persona, dopo averlo seguito in questi anni tramite il suo blog e i suoi libri, è stata una bella esperienza. Confesso che nutrivo dei pregiudizi, fomentati da esperienze di amici, e avvicinarlo dapprima è stato imbarazzante. Nei giorni della fiera ho avuto modo di girare un po' con lui, assistere a dei dibattiti e scambiare delle opinioni: ho potuto, quindi, conoscerlo meglio e rafforzare la stima che già nutrivo per lui, come scrittore e come persona. Spero di non venire contraddetta in futuro...
Il mostro della piscina è un racconto lungo facente parte di una trilogia (spero che il secondo esca presto). Il protagonista è un ragazzo che si trova a vivere una spiacevole avventura in compagnia di una bella donna e dell'"uomo col fucile". Come anticipa il titolo, un mostro sbucato all'improvviso da una piscina genera panico e morte. Un bel tributo ai film horror, ai pulp e ai fumetti, condito da ironia e suspence.
Ho trovato il libro di Candida avvincente, pieno di ritmo, non scontato.
Candida con pochi cenni riesce a delineare il carattere di un personaggio o farci immaginare una scena. Tutta l'azione si svolge in poche centinaia di metri e principalmente nelle menti dei protagonisti. Molto bella la descrizione della metamorfosi (non anticipo altro) con conseguente adattamento del linguaggio.
Se amate il genere, ma anche se non lo amate, se volete leggere qualcosa di carino, scritto bene e che vi faccia evadere per qualche ora, comprate Il mostro della piscina!
Marco Candida (autore anche di : La mania per l'alfabeto, Sironi; Il diario dei sogni, Las Vegas edizioni; Domani avrò trent'anni, Eumeswil)
Il mostro della piscina
Euro 10,00
Intermezzi editore
Daw... un genio.
(Sta divenendo un leit motiv della mia vita...a parti invertite, però. Uff)
Mercoledì 27 maggio alle ore 18 alla Fnac di Genova (Via XX settembre, 46) Marco Candida presenterà Rien ne va plus, antologia di racconti pubblicata da Las Vegas Edizioni.
Amici liguri, accorrete numerosi! 
A pochi giorni dalla conclusione della Fiera del libro di Torino eccomi qui seduta alla mia scrivania a scrivere le mie impressioni.
Innanzitutto, come già accennato nei post precedenti, era un mio sogno andarci, e se ho realizzato quello sono fiduciosa per gli altri 
Molti mi avevano detto che la Fiera è un baraccone caotico e inutile: io invece ho gironzolato tranquillamente tra la moltitudine degli stand, sentendomi nel mio elemento naturale, come un pesciolino nell'oceano!
A parte i grossi nomi (Mondadori, Einaudi ecc.) è bello e proficuo avvicinarsi agli stand di case editrici più piccole e a volte sconosciute!
La gente è simpatica, disposta a parlarti delle proprie "creature" con semplicità e pazienza.
Ho trovato, poi, interessanti molti dibattiti e svariate presentazioni. Personalmente sono andata ad ascoltare, ad esempio, Oliviero Beha (I nuovi mostri, Chiarelettere), Lella Costa e Soriga (che presentavano La piazza del Diamante di Mercè Rodoreda, La nuova frontiera), Alessandra Casella e Garth Stein (che hanno parlato del libro di quest'ultimo L'arte di correre sotto la pioggia, Piemme). Inoltre ho seguito con piacere la presentazione di un libro putroppo molto attuale, Lavoro da morire, Einaudi e poi quella di E morirono tutti felici e contenti, NEO editore.
Tralascio molti altri incontri, sarebbe un po' lungo parlarne, ma devo qui ricordare quello con Salman Rushdie, uno scrittore molto bravo e anche simpatico, intervistato da Giovanna Zucconi.
Il suo ultimo romanzo si intitola L'incantatrice di Firenze, Mondadori.
In Fiera ho potuto rivedere molti amici, tra cui Andrea (Las vegas ed.), Chris, Carlotta... e ho visto per la prima volta Chiara e Manuele (Intermezzi), Ilaria, Maurizio, Guido, Marco e altri.
Ho visto pure Marino Sinibaldi, mitico conduttore della tramissione radiofonica Fahreneit di RadiotreRai.
Ho comprato un bel po' di libri, non tutti quelli che avrei voluto (il mio budget era limitato!), eccoli:
-Cinema e letteratura, Manzoli, Carocci;
-Breve storia della scrittura e del libro, AA.VV., Carocci;
-E morirono tutti felici e contenti, a cura di Massimo Avenali, NEO;
-Un uomo senza patria, Kurt Vonnegut, Minimum fax;
-Rien ne va plus, AA.VV., Las Vegas edizioni;
-Posa 'sto libro e baciami, AA.VV., Zandegù;
-L'amore ci farà a pezzi, Andrea Malabaila, Azimut;
-Facciamo finta che sia per sempre, Ilaria Giannini, Intermezzi editore;
-Il mostro della piscina, Marco Candida; Intermezzi editore.
Bye bye!
La mia prima Fiera del libro è andata benissimo!
Appena entrata nel Lingotto mi sono sentita a mio agio: desideravo andarci da tanto, troppo tempo.
Ho incontrato nuovamente tanti amici e ho potuto conoscere di persona tanti scrittori ed editori che stimo.
Ho portato a casa un mucchio di bei libri che devo ancora sistemare nella libreria.
Nei prossimi giorni scriverò qualcos'altro, promesso.
Bye bye
Oggi è la Festa della mamma.
Come altre feste, anche questa è stata inventata dagli americani sul finire dell' Ottocento.
Come molti figli, anche io ho vissuto e a volte tuttora vivo un rapporto conflittuale con i miei genitori, ma li amo tantissimo e cerco di dimostrarlo loro in tanti modi.
Oggi mio padre ha regalato a mia madre dei fiori e si sono scambiati un tenero bacio. Che dire? Mi sono commossa e intenerita.
Come in tante famiglie non sempre si è sereni, ma è bello assaporare i momenti belli, specialmente pensando a tutti quelli brutti che abbiamo vissuto.
Nei giorni scorsi sono morte delle persone care a due amici che ho conosciuto in Internet.
Il dolore non è consolabile con le parole, il tempo è l'unico guaritore, o meglio, attenuatore.
L'affetto e i ricordi non potranno toglierceli mai.
Un caro abbraccio a tutti, specialmente alle madri e a tutti coloro che oggi sentono nostalgia per la loro, che non c'è più.
Tramite Facebook ho conosciuto finora diverse persone interessanti, tra cui alcuni scrittori. Oggi vorrei segnalarvi Enrico Astolfi. Di lui ho letto soltanto un racconto, Iguana, che si può leggere QUI. L'ho trovato molto originale, una bella storia ironica, drammatica, di denuncia: Astolfi sa usare sapientemente moduli mutuati dal cinema per rendere più fruibile e agevole la lettura, ma questo tipo di composizione lascia spazio anche alla fantasia e alla riflessione.
In Iguana un argomento come le rapine in villa fa da input a un racconto amaro a tratti divertente e che evolve con trovate originali.
Per le edizioni La Carmelina Enrico Astolfi ha pubblicato Palude, raccolta di racconti ambientati a Ferrara.
Questo è il booktrailer.